
CITTÀ
DI VITTORIA
PROVINCIA DI RAGUSA
DETERMINAZIONE
DEL SINDACO
18 LUGLIO 2003 ATTO N. 1424
OGGETTO: VITTORIA CITTA' DELLE RONDINI.
INDIVIDUAZIONE DEL TERRITORIO COMUNALE
IL SINDACO
PREMESSO CHE:
Poche sono
le specie di uccelli così note ed amate come la rondine, da millenni
questa creatura alata ha legato la propria esistenza a quella dell'uomo
diventando parte inseparabile del paesaggio e della cultura umana. Chi
non conosce il detto "una rondine non fa primavera"? Chi non
ha seguito le eleganti evoluzioni nell'azzurro fondale del cielo?
Di fatto, la rondine è diventata un emblema della migrazione
sia nel regno animale come del consesso umano, ed oggi più che
mai essa è un monito vivente all'assurda pretesa dell'uomo di
porre steccati e confini di carattere politico, razziale o religioso.
La rondine fa parte dell'ordine dei passeriformi e della famiglia degli
Irundinidi rappresentata in Italia da quattro specie: "Balestruccio,
Rondine rossiccia, Rondine montana e Topino" a queste comuni abitanti
delle nostre città si aggiunge un loro lontano parente, in effetti
più un particolarissimo e curioso esempio di evoluzione convergente,
della famiglia degli Apodiformi, il Rondone.
La rondine si nutre di insetti volatori, tra cui le fastidiosissime
zanzare che tanto funestano le nostre serate, e può raggiungere
velocità prossime ai 120 Km/h e la sua resistenza fisica non
teme il confronto di più grandi e noti abitanti dell'aere.
Il suo territorio è assai esteso, nidifica in Eurasia ed in Nord
America, sverna in Africa, Asia meridionale e Sud America, in Italia
si trova su quasi la totalità del territorio nazionale ad eccezione
delle zone di alta montagna e di alcune aree del sud, una significativa
presenza di questo grazioso animale presente nella provincia iblea e
all'interno di questa Città di Vittoria che, con i suoi tetti
in "coppo siciliano", con i suoi palazzi storici ed in tessuto
agricolo vastissimo, rappresenta uno degli habitat naturali più
significativi ed importanti per la sopravvivenza di questa specie.
CONSIDERATO
CHE:
Se un tempo
il rapporto tra rondini ed uomo era di pacifica convivenza, ora le cose
stanno, purtroppo, drasticamente cambiando; uno studio di LIPU e BirdLife
ha stabilito che negli ultimi venti anni in Europa e rondini sono diminuite
di circa il 40%, e in alcuni paesi persino del 60%, passando dai 10-15
milioni di coppie nidificanti presenti negli anni 70 ai 6-8 milioni
attuali.
Che la diminuzione del numero delle rondini è causata da fattori
che incidono sulla nidificazione, ma anche sulla migrazione. Infatti,
la maggior parte delle rondini ha l'abitudine di ritornare al nido dell'anno
precedente, ma spesso questi uccelli migratori vanno incontro ad una
amara sorpresa, quella di non trovare più la propria "casa"
sia per l'azione dell'uomo che per i cambiamenti subiti dall'ambiente
circostante, e non è raro notare rondini che, disorientate, volteggiano
superbe nell'aria di moderni palazzi laddove un tempo c'erano solo dimore
storiche, vecchie abitazioni, o addirittura, paesaggi rurali.
Il sempre maggior uso di una agricoltura intensiva che ha eliminato
siepi e fossi, l'uso di pesticidi che ha eliminato una congrua fetta
di insetti privando le rondini del loro alimento principale, la ristrutturazione
di edifici, un tempo naturale rifugio di questi volatori, ormai strutture
inutilizzabili per la nidificazione, una cattiva programmazione delle
demolizioni edilizie spesso coincidente con il periodo di nidificazione
di questa specie.
RITENUTO:
Necessario,
per invertite la nefasta tendenza denunciata nel precedente paragrafo,
mettere in atto una complessa strategia di intervento che comprende
azioni di studio, sensibilizzazione e tutela che devono svilupparsi
dal singolo cittadino alle massime organizzazioni democratiche, istituzionali
e politiche, passando attraverso le più varie forme associazionistiche
e di volontariato.
Rilevantissimo il compito svolto, in Italia, dai singoli Comuni che,
meglio di altri possono farsi portatori di campagne di sensibilizzazione
tra i più giovani (ad es. nelle scuole), di promozione per una
agricoltura più sostenibile e meno dannosa, per un coinvolgimento
delle organizzazioni e dell'associazionismo nazionale, regionale e locale
(ad es. LIPU, WWF, LEGA AMBIENTE ecc
), delle produzione di atti
efficaci (ad es. delibere e determine per la tutela dei roost - "dormitori")
per l'adozione di strumenti di tutela e salvaguardia delle rondini.
CONSIDERATO
che, purtroppo, non abbiamo una congrua normativa nazionale, a tutela
di questi importanti migratori;
VISTO che in tal senso ci viene in soccorso la Comunità Europea
che, riconoscendo alle specie migratrici il carattere di "patrimonio
comune"1 (vedi Direttiva del Consiglio N° 79/409/CEE del 02
aprile 1979, ha adottato più di una iniziativa, poi recepita
normativamente anche dall'Italia, a favore di queste (come di altre)
specie.
In particolare possiamo fare riferimento a:
" Direttiva Comunitaria del Consiglio N° 79/409/CEE del 02
aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici;
" Le successive e conseguenti direttive N° 85/411 CEE e N°91/244/CEE;
La convenzione di Berna, decisione 82/72/CEE del Consiglio del 03.12.1981,
concernente la conclusione della Convenzione relativa alla conservazione
della vita selvatica e dell'ambiente naturale in Europa;
" La convenzione di Bonn, decisione 82/461/CEE del Consiglio del
24.06.1982, relativa alla conclusione della Convenzione sulla conservazione
delle specie migratrici e della fauna selvatica;
" Legge 11 febbraio 1992 N° 157 relativa alle norme per la
protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio,
con la quale lo Stato Italiano recepisce e fa sue le superiori direttive
CEE 2 (art. 1 comma 4);
" CONSIDERATO che in quest'ottica la nostra Città, come
già in passato per altre materie, può svolgere un fondamentale
compito di indirizzo e di guida (qualche iniziativa analoga è
stata adottata in Emilia Romagna, non risultano interventi, del tipo
qui di seguito proposto, applicati in Sicilia), attraverso la realizzazione
di una serie di interventi che si generano tutti da un primo fondamentale
atto formale e sostanziale costituito dall'emanazione della presente
determinazione sindacale con la quale si attribuisce alla nostra città
il titolo di :
"VITTORIA
CITTA' DELLE RONDINI"
alla quale
potranno seguire altri interventi atti a salvaguardare la specie summenzionata
(rondini, balestrucci, topini e rondini).
Tutto ciò premesso e considerato
PROPONE
1.attribuire alla Città di Vittoria il titolo di "VITTORIA
CITTA' DELLE RONDINI" individuando nel territorio comunale un'area
di protezione delle rondini e di salvaguardia delle nidificazioni delle
stesse.
2.dare mandato all'U.T.C. Settore Territorio ed Urbanistica di predisporre
tutti gli atti tecnici necessari affinché possano essere garantite
le finalità di cui in premessa del presente atto predisponendo
un apposito regolamento.