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Sicilian Film Festival 2007 di Miami
con il patrocinio della Città di Vittoria

di Andrea Di Falco
Presidente di Laboratorio 451

Il 16 maggio 2007, a Miami Beach, in Florida, si celebra la giornata del Sicilian Film Festival. Lo ha deciso la città con una proclamazione ufficiale indirizzata al presidente del festival, lo scultore e musicista palermitano Emanuele Viscuso, autore della “Solid Music”, una serie di sculture presenti nei musei e negli aeroporti italiani e americani. Viscuso da anni è impegnato nel panorama artistico e culturale americano con una serie di iniziative in cui “racconta” la sua sicilianità. Non a caso, nell’aprile dello scorso anno Viscuso è stato premiato dalla Regione Siciliana, insieme allo scultore vittoriese Arturo Di Modica, quale Siciliano nel mondo ambasciatore di cultura. E’ con questa vocazione che nasce il Sicilian Film Festival. Guardare alla Sicilia portatrice di cultura nel mondo attraverso un frattale, simbolo del festival, in cui è raffigurata l’isola. Un frattale all’interno di un triangolo che si espande all’infinito. Il disegno, chiaramente, è opera di Viscuso.
Nel 2006 il festival è stato promosso dall'Assessorato al Lavoro e all’Emigrazione della Regione Siciliana e dall’Associazione Ragusani nel Mondo diretta da Sebastiano D'Angelo.
Nel 2007 la promozione del Sicilian Film Festival è stata appannaggio dell’Assessorato Regionale al Turismo Comunicazione e Trasporti della Regione Siciliana, della Città di Vittoria e della Città di Ragusa.
Il Sicilian Film Festival  privilegia il cinema d’autore e sottolinea i molteplici sguardi artistici e documentari che compongono la complessità dell’immagine siciliana,  troppo spesso semplificata e ridotta a stereotipo.
Come scrive Gesualdo Bufalino “Le Sicilie sono tante e non finiremo mai di contarle”. E sono tanti i registi per cui la Sicilia è stata un luogo dell’anima, un corpo vivente generatore di storie che rimangono ancora oggi come specchio delle sue identità mutevoli.

Il vice direttore del Sicilian Film Festival è lo scrivente. Critico, scrittore e film maker vittoriese, che ha conseguito il Master presso la Scuola Holden di Torino diretta da Baricco. E’ lì, a Torino, che ha lavorato per tre anni come documentarista e insegnante di giornalismo. Nel 2006,  lo scrivente ha anche curato l'ufficio stampa del festival e un catalogo di gran pregio. Nel 2007 si è occupato del Sicilian Short Movies, rassegna di corti all’interno del Sicilian Film Festival.Con un obiettivo, un’ambizione: mettere insieme il meglio del cinema breve siciliano. Un cinema che  incontra gli americani. Si tratta di una selezione rivolta a corti girati da autori siciliani o da autori non siciliani che abbiano scelto l’isola come oggetto del loro racconto cinematografico. Sia esso di finzione o di documentazione.
Sicilian Short Movies avviene in collaborazione con l’associazione Laboratorio 451 e con il VideoLab Film Festival, rassegna italiana di corti alla ricerca del cinema d’arte, giunta alla nona edizione, che si tiene, ogni anno, nel sud est siciliano. Il Sicilian Film Festival ha ottenuto il prezioso patrocinio della Città di Vittoria e l’apporto del Sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia e del consulente Donatello Buonuomo. Va ricordato anche l’aiuto fondamentale di amici come: Giuseppe Gambina, direttore tecnico in Italia; Antonella Giardina, storica del cinema, direttrice artistica della passata edizione del Sicilian Film Festival e di Andate e Ritorni, Cinema e Migranti, festival tra la Sicilia e New York; Sebastiano D’Angelo, direttore all’Associazione Ragusani nel mondo. La poetica che sta dietro al Sicilian Film Festival attiene all’incontro, dunque. Tra culture cinematografiche, quella italiana e siciliana in particolare e quella statunitense. Un confronto “obbligato” per chi voglia interrogarsi e provare a capire il legame forte che tiene insieme la Sicilia e l’America: SiciliAmerica. Una parola sola. Lo scrivente questo viaggio, questo legame, ha provato a sondarlo già l’anno scorso.  E da questo primo soggiorno a Miami ha ricavato un film, un documentario prodotto da Laboratorio 451: American Diary, Notes on Sicilian Film Festival in Miami. Scritto con Andrea Cognata e montato da Gianluca Salvo. Ventisette minuti di appunti parziali su una metropoli anticastrista. In cui, in realtà, vive una gioventù fieramente antibushista. Qui, a Miami, ha partecipato a un festival, questo festival, proprio dietro lo schermo. Il Sicilian Film Festival. Ed è questo aspetto che viene fuori nel cine-diario. Girato camera a mano, un corto di cui Emanuele Viscuso è protagonista. Dagli incontri alle proiezioni pubbliche, dalle preoccupazioni alle gioie private. Un corto che prova a divertire, a emozionare. Lo scrivente ha cercato di rendere la frenesia di quei giorni a Miami, attraverso un montaggio sincopato a ritmo di jazz. Sulle note di Take it Easy e Concerto n°6 di Viscuso. E’ venuta fuori una Miami che ha voglia d’incontrare. Molto vicina allo spirito anarchico di New Orleans. Una Miami altra.

Ma occorre scendere nel dettaglio della seconda edizione del Sicilian Film Festival. Partendo dai vincitori. Che sono: Manuel Giliberti, Franco Battiato, Mita Medici, Salvo Bitonti. Lettere dalla Sicilia di Manuel Giliberti  è stato premiato quale miglior film; Mita Medici, migliore attrice per la sua sorprendente interpretazione di una Fedra stromboliana, nell’omonima opera di Salvo Bitonti; premiato anch’egli per il miglior corto; Franco Battiato, si aggiudica la miglior regia per Musikanten.  La seconda edizione della kermesse,  aperta mercoledì 16 maggio, si è conclusa domenica 20 con un eccezionale successo di pubblico e di critica.

La delegazione siciliana era formata da Donatello Bonuomo, Consulente del Sindaco della Città di Vittoria; dallo stesso scrivente; da Sebastiano D’Angelo, direttore dell’Associazione Ragusani nel mondo.
Il Sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia ha inviato un video-saluto proiettato durante la cerimonia d’apertura del festival. Evento in cui Bonuomo ha consegnato a Viscuso dei saggi storici e studi sul liberty vittoriese, in occasione del IV centenario della fondazione della città. E per la promozione della vittoriesità, dopo la visione dei film, durante le feste, è stato servito il vino Cerasuolo docg.
Fuori Concorso, un omaggio al cinema di Pasquale Scimeca, tenuto al Wolfsonian-FIU Museum di Miami Beach (Florida International University). Sono stati ammirati due dei suoi film: Placido Rizzotto e La passione di Giosuè l’ebreo che hanno commosso e appassionato il pubblico americano.

Sempre Fuori Concorso, straordinario consenso ha riscosso proprio la sezione di corti Sicilian Short Movies From  VideoLab Film Festival diretta dallo scrivente. A cui, il Miami New Times  ha dedicato un articolo nella pagina degli spettacoli. E il Sun Post ha dedicato un’intera pagina al festival.

Il II Sicilian Film Festival 2007 di Miami si propone di promuovere i siciliani all'estero e di ricordare che una consistente parte dei grandi nomi di Hollywood ha una vicina o lontana origine siciliana. Da Sinatra alla dinastia Minnelli, da Al Pacino a Frank Capra, da Sonny Bono (Sonny & Cher) a Joseph Barbera ( Tom & Gerry), da Ben Gazzarra a Martin Scorsese.
Importanti musei di Miami si sono aperti ad ospitare eventi del festival, con proiezioni, conferenze e concerti. Al MAM (Museum Art Miami) si è tenuta un incontro su Il Gattopardo, tenuto da Salvo Bitonti. Dalla scrittura di Giuseppe Tomasi di Lampedusa al film di Luchino Visconti. 
Al Museo della Scienza & Planetario di Miami, si è svolta  la conferenza di uno dei massimi dirigenti della Nasa, Russel Romanella, anch'egli di discendenza siciliana.
Nella sezione Sicilia, catalizzatore culturale del Mediterraneo altra menzione speciale è andata a Il filo della vita della regista siriana Razam Hijazi, il primo lungometraggio di cartoni animati interamente prodotto in un paese arabo.
Al Bass Museum of Art di Miami Beach, si è tenuto un concerto pianistico di Viscuso. Sua è anche la mostra fotografica Segreti rivelati dei Palazzi di Palermo, allestita alla Lurie Gallery al Design District.

Il palmarès completo del
II Sicilian Film Festival 2007
di Miami:

Miglior Film, Lettere dalla Sicilia di Manuel Giliberti. Tratta di un gruppo di viaggiatori inglesi che sbarca in Sicilia per esplorare le bellezze archeologiche di Segesta. Quella di Giliberti  è una Sicilia che stordisce e fa perdere i sensi. Letteralmente.
Miglior Regia, Franco Battiato per Musikanten. Una direzione d’attori ipnotica che porta lo spettatore in una dimensione altra.
Miglior Attrice, Mita Medici per Fedra di Salvo Bitonti. Attrice sensuale e onirica, la cui presenza scenica lascia senza fiato.
Miglior musica originale, Dario Arcidiacono per Fedra di Salvo Bitonti. Danze orgiastiche, ritmi dell’est: note da un altro mondo.
Miglior cortometraggio, Fedra di Salvo Bitonti. In un’epoca senza tempo nella selvaggia e assolata isola di Stromboli, Fedra, nella sua casa, è sopraffatta dai ricordi. Bitonti punta al cinema d’arte e coglie nel segno. Con una regia dalle passioni forti con echi pasoliniani.
Miglior colonna sonora, Antonio Di Pofi per Lettere dalla Sicilia di Manuel Giliberti. Musica straniante per un forte abbaglio amoroso: quello per la Sicilia.
Menzione speciale per il cortometraggio Tempus Fugit di Andrea Traina. Cinema digitale, cinema breve, cinema che interroga e s’interroga sul tempo perduto. Con ironia.
Menzione speciale per il film d’animazione The Thread of Life di Razam Hijazi. In cui si racconta  il desiderio di ogni bambino di interrompere le normali attese e le convenzioni sociali per ritrovarsi adulto prima del tempo. La regista ha usato ambientazioni virtuali di grande effetto e di raffinata poesia. In arabo con sottotitoli in inglese.