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PROGETTO “RI.PROV@

LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA DEGLI IMMOBILI CONFISCATI ALLA MAFIA DI C. DA ALCERITO E DI UN CAPANNONE CON UFFICI IN VIA INCARDONA DA DESTINARE A STRUTTURE E CENTRI SERVIZI PER SOGGETTI VULNERABILI A RISCHIO DEVIANZA

Data di pubblicazione:

16/07/2024

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Descrizione e scopo

Programma Operativo Complementare Legalità 2014 – 2020

Il Programma Operativo Complementare Legalità 2014-2020, approvato con Delibera CIPE n. 6 del 3 marzo 2017 e successivamente rimodulato con Delibera CIPE n. 5 del 17 marzo 2020, Delibera CIPESS n. 41 del 9 giugno 2021 e Delibera CIPE n.38 del 9 luglio 2024, è un piano di interventi finalizzato a rafforzare, attraverso risorse nazionali di cofinanziamento (Fondo di rotazione legge n. 183/1987, articolo 5), l’azione del Programma Operativo Nazionale (c.d. PON) Legalità, finanziato da risorse europee (Fondi SIE) e da risorse nazionali di cofinanziamento (Fondo di rotazione legge n. 183/1987, articolo 5).

Concorre alla strategia del PON Legalità e, in particolare, al contrasto all’infiltrazione mafiosa, alla corruzione e al condizionamento dell’economia e dell’azione amministrativa, al presidio tecnologico di aree a forte connotazione criminale, al recupero del patrimonio immobiliare pubblico, anche confiscato alla criminalità organizzata, per finalità di inclusione sociale, all’erogazione di servizi rivolti all’integrazione di fasce “deboli” della popolazione ed al miglioramento delle competenze della Pubblica Amministrazione per un’azione più efficace di contrasto ai fenomeni criminali.

Obiettivo del Programma è favorire il rafforzamento delle condizioni di legalità per cittadini e imprese delle cinque Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), con il fine di dare nuovo impulso allo sviluppo economico e migliorare la coesione sociale del sud Italia.

Dettagli

ASSE DEL POC

Asse 3 “Favorire l’inclusione sociale e migliorare le condizioni di legalità attraverso il recupero di immobili pubblici, anche con riferimento ai patrimoni confiscati”

Azione 3.1.1 - Interventi di recupero funzionale e riuso di vecchi immobili in collegamento con attività di animazione sociale e partecipazione collettiva, inclusi interventi per il riuso e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alle mafie Titolare: Ministero Interno

Soggetto Attuatore: Comune di Vittoria

CUP D56B18000290002

RESPONSABILE UNICO PROGETTO: Arch. GIANCARLO ETERNO

PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE LAVORI: R.T.I. capogruppo AITECNA S.R.L. di Barcellona P.G. (ME), mandanti Salvatore Francesco Quattrocchi/Munafò Francesco – Geologo/De Salvadore Alberto Fortunato /EIDOS CONSULTING SRL /Vincenzo Rizzo di Agrigento (AG)

DITTA ESEUTRICE DEI LAVORI: GEODESIA S.R.L. con sede legale in Vallelunga Pratameno (CL)

Importo Contrattuale: € 900 527,02

IMPRESA SUBAPPALTATRICE: SALPRI Costruzioni SRL con sede a Vallelunga Pratameno (CL)

Importo finanziato

€ 1.500.000,00

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Modalità di accesso

Decreto del 16/07/2024 prot. n° 35543 Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Autorità di Gestione di PON E POC “Legalità” 2014-2020 - Ministero dell’Interno

Attività finanziate

La proposta progettuale è finalizzata alla realizzazione di interventi di recupero e rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata e riguarda due distinti immobili confiscati alla mafia:

  1. suolo e fabbricati in c. da Alcerito: NCT F. 112 particella 209 mq 10.960 (sem. irrig.), NCT F. 112 particella 735 mq 9543 (sem. irrig.); NCEU F. 112 particella 672 cat. B1 consistenza mc. 970;

Gli interventi in contrada Alcerito riguardano la nuova realizzazione di un edificio per servizi e gli attrezzamenti del fondo agricolo –dotandolo di impianto acqua-ponica e di serre e di altre attrezzamenti agricoli, individuando quattro interventi principali:

  1. Edificio dei servizi
  2. Serra ed impianto acqua-idroponico (non inserito in computo metrico)
  3. Serre a produzione ordinaria (non inserito in computo metrico)
  4. Sistemazione generale
  1. magazzino/capannone in via Incardona NCT F. 117 particella 590 - mq 1553

Gli interventi possono essere distinti in tre parti:

a. Edificio produttivo

b. Edificio dei servizi

c. Piazzale antistante

L’idea di base del progetto è di destinare gli immobili sopradescritti ad attività di “AGRICOLTURA SOCIALE” con le seguenti funzioni:

1) l’immobile di c. da Algerito ed il terreno di pertinenza, ad attività di produzione di prodotti agricoli;

2) il capannone con uffici di via Incardona a supporto della stessa per attività di formazione, di laboratorio ed anche di magazzino e punto vendita dei prodotti provenienti dalla attività di autoproduzione.

L’agricoltura sociale, secondo Il rapporto Ismea-Svimez 2016, rivela che la ricchezza prodotta (in termini di PIL) nel Centro-Sud nel corso dell’anno, è cresciuta dello 0,8%, contro lo 0,5% del Centro-Nord. Un sorpasso dovuto al settore primario, l'agricoltura. Sono, infatti, aumentate le produzioni DOP e DOC, molti giovani sono tornati alla terra e sta nascendo una nuova imprenditoria, che mira a prodotti di qualità, all'esportazione e ad attività affini come: agriturismo, energie rinnovabili, sistemazione di parchi e giardini. L'agricoltura è diventata protagonista della ripresa economica di un Mezzogiorno sempre ultimo nelle classifiche. Crescono valore aggiunto, esportazioni e investimenti, così come aumenta la rilevanza dell'imprenditorialità giovanile agricola con quasi 20 mila imprese nate al Sud nei primi mesi dell'anno scorso, a fronte di risultati poco significativi degli altri settori economici: industria (-0,3%) e servizi (+0,8%). Il Mezzogiorno supera il Centro Nord proprio nel settore primario, con una crescita (+7,3%) ben più alta di quella registrata nell’area settentrionale (+1,6%). Questi dati confermano che il Sud può essere sempre più protagonista del rilancio dell'economia italiana, puntando sul settore agroalimentare. Partendo da queste positive premesse, s’intende proporre un percorso di formazione e accompagnamento finalizzato a dare una risposta al gravissimo problema occupazionale che colpisce alcune categorie di abitanti del Sud Italia (in particolare giovani e soggetti svantaggiati), proponendo una tipologia di intervento in grado di incidere sia sullo sviluppo economico del territorio di riferimento che sulla coesione sociale dello stesso.

Pertanto, gli immobili a ristrutturazione completata saranno affidati tramite bando da espletarsi con evidenza della coerenza con le procedure previste dal PON Legalità a “Struttura e centro servizi” per soggetti vulnerabili a rischio devianza, quali ad esempio centri per l’accoglienza e l’integrazione dei giovani in uscita dai circuiti penali (sulla base di un’intesa con il Ministero della Giustizia ) e strutture e/o centri destinati ad ulteriori fasce deboli della popolazione e dirette a incidere sul miglioramento delle condizioni di legalità.

Avanzamento del progetto

Conclusione attuazione intervento: 31.12.2026

In corso
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