La proposta progettuale è finalizzata alla realizzazione di interventi di recupero e rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata e riguarda due distinti immobili confiscati alla mafia:
- suolo e fabbricati in c. da Alcerito: NCT F. 112 particella 209 mq 10.960 (sem. irrig.), NCT F. 112 particella 735 mq 9543 (sem. irrig.); NCEU F. 112 particella 672 cat. B1 consistenza mc. 970;
Gli interventi in contrada Alcerito riguardano la nuova realizzazione di un edificio per servizi e gli attrezzamenti del fondo agricolo –dotandolo di impianto acqua-ponica e di serre e di altre attrezzamenti agricoli, individuando quattro interventi principali:
- Edificio dei servizi
- Serra ed impianto acqua-idroponico (non inserito in computo metrico)
- Serre a produzione ordinaria (non inserito in computo metrico)
- Sistemazione generale
- magazzino/capannone in via Incardona NCT F. 117 particella 590 - mq 1553
Gli interventi possono essere distinti in tre parti:
a. Edificio produttivo
b. Edificio dei servizi
c. Piazzale antistante
L’idea di base del progetto è di destinare gli immobili sopradescritti ad attività di “AGRICOLTURA SOCIALE” con le seguenti funzioni:
1) l’immobile di c. da Algerito ed il terreno di pertinenza, ad attività di produzione di prodotti agricoli;
2) il capannone con uffici di via Incardona a supporto della stessa per attività di formazione, di laboratorio ed anche di magazzino e punto vendita dei prodotti provenienti dalla attività di autoproduzione.
L’agricoltura sociale, secondo Il rapporto Ismea-Svimez 2016, rivela che la ricchezza prodotta (in termini di PIL) nel Centro-Sud nel corso dell’anno, è cresciuta dello 0,8%, contro lo 0,5% del Centro-Nord. Un sorpasso dovuto al settore primario, l'agricoltura. Sono, infatti, aumentate le produzioni DOP e DOC, molti giovani sono tornati alla terra e sta nascendo una nuova imprenditoria, che mira a prodotti di qualità, all'esportazione e ad attività affini come: agriturismo, energie rinnovabili, sistemazione di parchi e giardini. L'agricoltura è diventata protagonista della ripresa economica di un Mezzogiorno sempre ultimo nelle classifiche. Crescono valore aggiunto, esportazioni e investimenti, così come aumenta la rilevanza dell'imprenditorialità giovanile agricola con quasi 20 mila imprese nate al Sud nei primi mesi dell'anno scorso, a fronte di risultati poco significativi degli altri settori economici: industria (-0,3%) e servizi (+0,8%). Il Mezzogiorno supera il Centro Nord proprio nel settore primario, con una crescita (+7,3%) ben più alta di quella registrata nell’area settentrionale (+1,6%). Questi dati confermano che il Sud può essere sempre più protagonista del rilancio dell'economia italiana, puntando sul settore agroalimentare. Partendo da queste positive premesse, s’intende proporre un percorso di formazione e accompagnamento finalizzato a dare una risposta al gravissimo problema occupazionale che colpisce alcune categorie di abitanti del Sud Italia (in particolare giovani e soggetti svantaggiati), proponendo una tipologia di intervento in grado di incidere sia sullo sviluppo economico del territorio di riferimento che sulla coesione sociale dello stesso.
Pertanto, gli immobili a ristrutturazione completata saranno affidati tramite bando da espletarsi con evidenza della coerenza con le procedure previste dal PON Legalità a “Struttura e centro servizi” per soggetti vulnerabili a rischio devianza, quali ad esempio centri per l’accoglienza e l’integrazione dei giovani in uscita dai circuiti penali (sulla base di un’intesa con il Ministero della Giustizia ) e strutture e/o centri destinati ad ulteriori fasce deboli della popolazione e dirette a incidere sul miglioramento delle condizioni di legalità.